Tatuaggi musicali: la musica incisa sulla pelle

Originali, emozionanti, interattivi. I tatuaggi musicali conquistano gli addicted

Tatuaggi musicali? Idea bizzarra, certo, ma estremamente di gusto. Quella di incidere le tracce musicale direttamente sulla pelle e renderle riproducibili. Come mai questi tatuaggi sono immediatamente diventati un trend? Basta pensare che ognuno di noi è legato in maniera più o meno indissolubile ad una canzone, un motivetto o anche ad una semplice nota musicale et voilà… il gioco è fatto.

L’idea è semplice ma geniale. Spesso la musica ci consola e ci protegge, accogliendoci in un alternarsi di note che pian piano ci trasportano in un mondo idilliaco e permettendoci di distaccarci dalla realtà per qualche momento. Permettendoci, anche, di chiudere gli occhi e immaginare qualcosa di diverso da ciò che vediamo tutti i giorni e di cui siamo così stanchi. Non a caso è spesso usata in psicologia, in particolare nella musicoterapia, per il trattamento di specifiche patologie e situazioni che non potrebbero essere alleviate se non con l’utilizzo di suoni e sinfonie.

La musica è specchio ed immagine delle nostre emozioni, dei nostri sentimenti, dei nostri bisogni. In un certo senso si può arrivvare ad ammettere che l’uomo è suono in tutto ciò che fa. Gli uomini preistorici avevano già ben presente questo stretto legame con la musica. Ne è la dimostrazione il ritrovamento dei reperti utilizzati come rudimentali strumenti musicali.


Dal semplice battito cardiaco ai più profondi atti respiratori, dal primo vagito emesso appena dopo la nascita per giungere infine allo strumento più semplice ed immediato per comunicare, la nostra voce, gli uomini sono abituati a sentire e deliziarsi di tutto ciò che di armonico e perfetto c’è nella musica e nel ritmo.

É un’esigenza intrinseca, che nasce da un profondo bisogno di comunicare ciò che siamo e cosa proviamo. Per questo cominciamo a cantare a squarciagola, siamo istintivamente attratti dagli strumenti e ci piace applaudire e schioccare le dita fin quando non otteniamo un suono che ci soddisfi e ci realizzi. Noi stessi, tutto sommato, siamo musica e vibrazioni.


Ecco allora comparire sul collo o sull’ avambraccio delle persone chiavi di violino estremamente personalizzate, strumenti a corda dai colori sempre più vivaci ed accessi, pentagrammi con note che compongono parole, ECG e cuori anatomici. Non sorprende dunque il successo dei nuovi tatuaggi sonori, che possono essere ascoltati riproducendo la traccia musicale tatuata. Un simbolo per mostrarci e sopratutto ricordarci che siamo musica e che la musica, composta da tutti i suoi suoni, da quelli aspri e duri a quelli dolci e sereni, è attorno a noi e dentro di noi, perché noi stessi  contribuiamo a crearla.

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