Organizzare un viaggio studio-lavoro in Australia

Melbourne skyline

Viaggio studio-lavoro in Australia.Quali documenti sono necessari per un viaggio di studio in Australia? Ecco una guida dettagliata per non improvvisare

Chi ha in mente di organizzare un viaggio di studio o lavoro in Australia non può trascurare nessuno dei dettagli organizzativi necessari alla buona riuscita della trasferta.

Il passaporto è, ovviamente, il primo documento di cui ci si deve preoccupare: in particolare, ci si deve accertare che sia in corso di validità. Va detto, comunque, che nel caso in cui la permanenza sia inferiore ai 3 mesi basta richiedere un visto turistico, che viene messo a disposizione dall’ambasciata australiana.

Il suggerimento è quello di non aspettare l’ultimo minuto per muoversi, ma di agire con un congruo anticipo, poiché a volte i tempi delle procedure sono più lunghi di quel che ci si potrebbe aspettare e si rischia di dover rinviare la partenza per mere questioni burocratiche.

Particolarmente utile si rivela lo Student Visa destinato agli studenti: si tratta di un visto speciale grazie a cui è possibile rimanere in Australia per tutto il tempo necessario al completamento del corso di studi.

Per richiedere questo visto è sufficiente recarsi sul sito web del ministero dell’Immigrazione australiano. I viaggiatori italiani possono beneficiare di un accordo in vigore tra l’Australia e il nostro Paese, grazie a cui viene garantita l’assistenza sanitaria di cui dovessero eventualmente aver bisogno per un periodo massimo di 6 mesi. Un’opportunità da non sottovalutare, anche perché in Australia la sanità non è pubblica come da noi. Il che vuol dire che qualsiasi prestazione medica – che si tratti di una semplice visita, di un intervento chirurgico o di un banale ricovero in ospedale – è a pagamento, spesso sulla base di tariffe molto salate.


Un altro documento che si può rivelare necessario in vista di una partenza è il certificato di nascita: il consiglio è quello di fare riferimento a un’agenzia di traduzione qualificata per usufruire di una traduzione affidabile. La disponibilità di traduttori NAATI (acronimo che indica la National Accreditation Authority for Translators and Interpreters) è indispensabile anche nel caso in cui sia necessario avere con sé un attestato di laurea che riporti l’elenco degli esami affrontati e dei voti ottenuti, oppure il casellario giudiziale con i carichi pendenti, che è richiesto per poter ottenere un visto nella prospettiva di un viaggio di studio (da ricordare che la sua validità è di 12 mesi).

Una traduzione in inglese qualificata può servire anche per guidare, e cioè per disporre di una patente internazionale, o per poter trovare lavoro, attraverso un curriculum vitae aggiornato, una certificazione professionale ufficiale o una lettera di referenze.

 

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