Digital detox: siamo pronti ad uscire senza smartphone?

ragazza scatto foto con smartphone

Dal Digital Detox al Digital Felix: come imparare a fare a meno dello smartphone e delle nuove ossessioni da controllo

Messaggi, notifiche, applicazioni, mail, push si sono ormai insediati come elementi stabili della nostra routine giornaliera, sempre più frenetica, sempre più all’insegna dell’overload informativo. Pare che alla base del nostro ossessivo e spasmodico controllo dello smartphone, sempre a caccia di stuzzicanti novità, ci sia un vero e proprio meccanismo cerebrale che è stato un fattore indispensabile per il nostro percorso evoluzionistico.

Si tratta del meccanismo stimolo-risposta. I nostri antenati dovevano, per sopravvivere in un mondo selvatico e ostile, porre molta attenzione all’ambiente che li circondava e soprattutto agli elementi che mutavano repentinamente. É per questa ragione che siamo così attratti dall’improvviso evidenziarsi di una notifica, ad esempio. Il problema é che queste distrazioni digitali possono incidere negativamente sulla produttività e deconcentrarci dai nostri impegni lavorativi. Senza contare gli altri sintomi dell’ always-on, come l’ infiammazione tendinea del tunnel carpale conosciuta come “artiglio dell’sms”, gli episodi di insonnia causati dalle luci LCD , impiegate nel digitale, che riducono la produzione di melatonina, l’assunzione di una postura incurvata, il cosiddetto “collo da sms”.

Esiste inoltre una vera e propria sindrome psicologica, denominata FOMO, che sta per ” fear of missing out” , che ci assale quando per un certo periodo di tempo siamo offline e consiste nel fenomeno di ansia sociale di sentirsi esclusi da ciò che il resto del mondo sta facendo e quindi dal gruppo sociale di appartenenza dell’utente.

Difficile recedere completamente dalla Digital Trasformation che investe i nostri tempi con una rigida Digital Detox, a meno che non si decida di collocarsi agli antipodi dell’attuale società. Un giusto equilibrio tra always-on e offline, un uso sorvegliato e razionale del digitale é l’obiettivo perseguito dalla filosofia ” Digital Felix”. Il fondatore, Alessio Carciofi, consulente di marketing digitale, consiglia innanzitutto di non subire passivamente il bombardamento tecnologico fino a lasciare che questo controlli le nostre vite ma in primo luogo osservare e prendere atto delle nostre abitudini disfunzionali. Dopodiché dobbiamo iniziare a focalizzarci sulle nostre priorità, sugli obiettivi, pensando di stare vivendo nell’ hic te nunc, insomma essendo centrati in ciò che si sta facendo senza avere la mente proiettata a ciò che fa il resto del mondo. Comprendere inoltre l’importanza del fattore Tempo che rappresenta lo strumento necessario per tutto e che quindi non può essere sprecato rispondendo ad ogni messaggio o commentando ogni foto.

Soprattutto l’-autore raccomanda di entrare in contatto con la propria essenza, sentirsi, capirsi senza assecondare il grave vizio di doversi continuamente distrarre da se stessi. Impiegare dunque il silenzio come mezzo di riscoperta del sé, fare lunghe passeggiate da soli, dedicarsi ad attività artistiche. Ricordiamo che il vocabolo “digitale” deriva dalla lingua inglese “digit” ossia “cifra numerica” ma quest’ultimo deriva a sua volta dall’antica lingua latina “digitus” e cioè “dito” perché il primo strumento di conteggio furono appunto le dita. Iniziamo ad usarlo quindi non soltanto per pushare. Spegnete i vostri smartphone e accendete il vostro cuore.


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