Content marketing creativo: comunicare ad arte nell’era del SEO

Content marketing creativo: trend 2017.

Dal nuovo algoritmo di Facebook alle immagini in movimento. Il content marketing creativo è il nuovo trend per il 2017

“Art is work” scriveva Milton Glaser. Non potremmo essere più d’accordo parlando di arte del contenuto. Nello specifico, di content marketing, ovvero la creazione dei contenuti destinati alla comunicazione.

Già sento qualcuno borbottare indignato che l’arte non serve a monetizzare. Ma chi si occupa di arte o di marketing sa che le cose non stanno proprio così. L’arte è lavoro, fatica e mestiere e il content marketing ben fatto richiede buone dosi di creatività.

Ma come si concilia l’estro personale con la temuta era del SEO? A giudicare dai trend per il 2017, meno tremendamente che in passato. Ecco quali sono novità e consigli per contenuti a regola d’arte.

Creatività Vs. Posizionamento

Diciamolo pure senza mezzi termini: se gran parte dei contenuti del web ha toccato livelli di qualità imbarazzante è principalmente colpa del SEO.

La Search Engine Optimization comprende tutta una serie di attività che permettono di migliorare il posizionamento di un sito web nei motori di ricerca e non riguarda esclusivamente il contenuto. Ma è un dato di fatto che anche quest’ultimo ne ha fortemente subito l’impatto, pena il rischio di finire in fondo alla coda dei risultati. Ripetizione ossessiva di parole chiave, frasi necessariamente brevi, lunghezza massima di articoli e paragrafi sono alcuni dei principi SEO con cui ogni content marketing si scontra quotidianamente.

Bella la tua frase evocativa, così approfondita nell’argomentazione e raffinata nel vocabolario. Ma non potresti dire la stessa cosa con un massimo di 20 parole, indicizzabili in Google Trends e- perché no?- già presenti nei Tag?

giphy

Ecco.

Content marketing 2017: i trend che premiano la creatività

Dunque è solo colpa del SEO quando articoli e pagine sono scritti con i piedi? Assolutamente no. Post scialbi, titoli acchiappa-click, inflazione di parole chiave e altre piaghe simili sono da additare soprattutto a chi i contenuti li crea.

L’equilibrio è una preziosa virtù e essere creativi significa anche saper destreggiarsi tra le necessità. Ma l’ansia da prima pagina non ha giovato all’originalità.

Ecco perché anche browser e social media stanno cercando di raddrizzare il tiro. L’ultimo algoritmo di Google privilegia contenuti più lunghi e mirati, penalizzando l’eccesso di parole chiave e i copia-incolla generalisti. Allo stesso modo, Facebook afferma il primato dei video, dei contenuti autentici e dello story-telling.

Come adeguarsi al cambiamento? Impegnandosi a creare contenuti all’altezza. Un buon modo è trarre ispirazione proprio dagli artisti. Qualche ottimo spunto lo trovate in questo articolo.

Imparare che l’arte è anche mestiere, non temere i tentativi imperfetti, cercare il confronto per migliorarsi vi aiuta ad evolvere nel vostro lavoro.

Soprattutto, essere onesti.

Scegliere titoli accattivanti ma aderenti al contenuto, verificare le informazioni, apportare sempre qualcosa di nuovo e personale sono le premesse indispensabili per un buon content marketing.

E se nel farlo provate entusiasmo, probabilmente siete sulla buona strada.

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